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Il primo anno da Guida Turistica: gli errori più comuni (e come evitarli)

da avecmarisol | Lug 28, 2026 | blog | 0 commenti

28 Lug 2026

Il primo anno da Guida Turistica: gli errori più comuni (e come evitarli)

Il primo anno da freelance “non si scorda mai”. Da un lato l’adrenalina è alta e l’impegno è sfidante ma c’è anche la paura di sbagliare e non sentirsi all’altezza. Errori fatti soprattutto nella fase iniziale della tua attività possono costare cari sia in termini economici ma anche, a mio avviso, in termini di entusiasmo per questo lavoro che hai (finalmente!) deciso di fare. Ma non ti preoccupare: gli errori che si ripetono sono quasi sempre gli stessi, e se li conosci li puoi tranquillamente evitare! Spesso non sono dovuti a mancanza di talento o preparazione, ma perché nessuno te li aveva spiegati prima. Oggi provo a farlo io, con l’esperienza di chi questi errori li ha visti (e in parte anche vissuti).

1) Aspettare di “avere tutto pronto” per farsi vedere online

Questo è l’errore più comune e anche il più comprensibile. Non partire in quarta con l’idea di aprire il tuo sito e inserirci già ventisette itinerari, all’inizio ne bastano meno. Poi man mano ne aggiungi altri, ma intanto parti! Se all’inizio non hai recensioni è normale, non ti preoccupare troppo. Fai in modo che arrivino, una alla volta. Altrimenti corri il rischio che i mesi passino, il tuo sito non sia visibile e per certi versi è come se tu non esistessi. La verità è che la tua presenza online non deve essere perfetta ma deve essere autentica e costante. Meglio una base di partenza semplice ma curata oggi, che la perfezione tra un anno.

2) Confondere “essere presenti sui social” con “avere una strategia”

Aprire una pagina Instagram e pubblicare qualche foto dei tour è un buon inizio, ma non basta. Senza un obiettivo chiaro (farsi conoscere? raccogliere contatti per la newsletter? mostrare la propria competenza?) si finisce per pubblicare senza criterio, con il rischio di stancarsi presto perché non si vedono risultati. Ciò non significa che deve essere tutto coordinato da subito, anzi. Non aver paura di sperimentare, solo così potrai vedere cosa funziona di più per il tuo target. Ma sempre seguendo un percorso, un obiettivo. La comunicazione digitale funziona quando è costruita verso un obiettivo, non quando è fine a se stessa.

3) Non ragionare come un’azienda, anche se lo sei già

Quando si inizia questo lavoro, capita spesso di sentirsi ancora ibridi. Non più dipendente  ma nemmeno imprenditore. Ma, in realtà, dal primo giorno in cui apri la partita IVA un’azienda la stai già gestendo, che tu lo voglia o no. Il problema è che nessuno te lo spiega, e finisci per andare avanti a sensazione.

Il segnale più evidente è la questione delle tasse: arriva il primo saldo importante da versare e i soldi non ci sono più, perché già spesi. Ma è solo un sintomo di un problema più ampio: non avere sotto controllo entrate e uscite. Basta anche solo un foglio di calcolo aggiornato con regolarità, l’importante è non affidarsi alla memoria.

C’è poi un aspetto a cui si pensa ancora meno: quanto investire nella propria formazione. All’inizio sembra una spesa da rimandare, un lusso per “quando si guadagnerà di più”. Ma un’azienda che non investe in se stessa, prima o poi, smette di crescere. Decidere in anticipo una piccola percentuale fissa da dedicare alla formazione – proprio come fai per le tasse – ti permette di continuare a crescere, evolvere, migliorare. 

4) Non differenziarsi in nessun modo dalle altre guide

Penso sia normale, all’inizio, non volersi diversificare troppo rispetto a ciò che propongono gli altri. Potresti avere paura di “esporti troppo”, di mostrare la tua personalità per timore di non essere preso sul serio. Il risultato è un profilo online che assomiglia a tanti altri, con le stesse foto da cartolina e le stesse frasi fatte. Ma il turista di oggi cerca proprio quello che ti rende diverso: il tuo modo di raccontare, i tuoi valori, la tua storia. Il personal branding, di cui ho già parlato, nasce esattamente da qui.

Tutti questi errori sono il risultato di un approccio: voler fare le cose di fretta senza essersi fermate a pensare a una direzione. La pianificazione del proprio lavoro, sia nella comunicazione che nella gestione economica, non è un fastidio da rimandare a quando avrai più tempo: sono le fondamenta su cui si costruisce un’attività che dura. Meglio dedicarci un pomeriggio in più all’inizio, che rincorrere i danni dopo un anno.

Se ti riconosci in qualcuno di questi punti, non sentirti in colpa: ci sono passata anche io. L’importante è accorgersene e correggere la rotta, un passo alla volta.

Qui su questo mio blog potrai trovare approfondimenti sul marketing, la comunicazione, il digitale, la gestione e la crescita professionale dedicati ai liberi professionisti con un occhio di riguardo per chi, come me, lavora nel turismo.

Se sei all’inizio della tua attività e non sai da che parte iniziare con l’individuazione dei tuoi costi per la tua attività, oppure se hai difficoltà a capire se il prezzo che hai stabilito per ciò che offri è quello corretto contattami alla pagina servizi e vediamo se possiamo lavorare insieme per trovare una soluzione!

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